Fontana Fredda emblema della biodiversità Piemontese

Una mattinata passata al Villaggio Narrante, dove si trova Fontana Fredda, la cantina del primo re d’Italia, Vittorio Emanuele II.

Durante una mattinata di novembre, di quelle Piemontesi, che iniziano a far vedere la nebbia mattutina, sono andata in gita alla più grande cantina del Piemonte: Fontana Fredda nel comune di Serra Lunga d’Alba.

Io sono Francesca, sono una studentessa dell’Università di Scienze Gastronomiche di PollenzoUniversità di Slow Food. Oltre a farlo per studio, ho una passione che mi porta a voler viaggiare e andare a caccia di realtà enogastronomiche legate al territorio.

Oltre agli esami teorici, parte integrante della didattica del mio corso sono i viaggi e visite in aziende, per imparare a conoscere meglio la regione in cui ci troviamo, il modo in cui poterla valorizzare al meglio, assaporarla e sentirne il suo profumo.

Quel giorno, hanno deciso di mostrarci questa immensa cantina, non sapevo bene cosa aspettarmi, ma la meraviglia non è tardata ad arrivare.

Fontana Fredda: NON SOLO VINO!


Fontana Fredda non è solo vino, ma è storia, tradizione, conoscenza, eccellenza, innovazione, avanguardia, alta cucina, sostenibilità e natura…Ebbene si.

Questa cantina sorge all’interno di un grande parco, chiamato il Villaggio Narrante, che ha lo scopo di narrare tutti questi valori che prima ho citato.

All’interno del Villaggio ci sono tre ristoranti, uno dei quali è il ristorante Guido, emblema della cucina d’autore, un premiato ristorante con stella Michelin, in cui è presente la più grande collezione di vecchie annate di Barolo.

Un bosco dove passeggiare, meditare e respirare aria pulita, immersi nella natura piemontese.

Due alberghi, per accogliere ospiti pronti ad immergersi in tutte queste emozioni.

Ma ovviamente, la parte più importante è la cantina, e non una cantina qualunque.

Fontana Fredda è la cantina del primo re d’Italia, Vittorio Emanuele II che nel 1858 la comprò per darla in dono alla sua amata.

Il re fece costruire una ghiacciaia, all’epoca lo scopo era di mantenere al fresco i cibi, ad oggi è il posto migliore per tenere spumanti e Alta langa DOCG in fresco, a riposare.

Nel 1887 Fontana Fredda fu la prima cantina ad utilizzare, per concessione da parte di un’azienda svizzera, le vasche di cemento da fermentazione. Prima di quel momento veniva utilizzato solamente il legno e il passaggio al cemento ha segnato una delle grandi crescite nella storia aziendale ma più in generale della storia vinicola del nostro paese.

Cambio di registro

Nel 2008 la cantina viene acquistata da Oscar Farinetti, e con il cambio di proprietà sono stati raggiunti numerosi traguardi: nel 2013, il Barolo La Rosa 2008 viene inserito tra i “100 migliori vini del mondo” di Wine Spectator e nel 2017 Fontana Fredda è diventata “Cantina Europea dell’anno” per la rivista Wine Enthusiast.

Parliamo del Piemonte, la regione con la più alta biodiversità di vini al mondo.


Avanguardia, Coltivazione biologica e Sostenibilità

Fontana Fredda oggi si fa portavoce di avanguardia, di coltivazione biologica e di sostenibilità.

Fontana Fredda rivendica il fatto che il suo territorio sia coltivato al 100% in maniera biologica.
Infatti tutti i loro 300 acri (121 ha circa) vantano la certificazione di agricoltura biologica, rendendo Fontana Fredda la più grande cantina interamente convertita a coltivazione Bio del Piemonte.
Inoltre l’etichetta ha la caratteristica di essere riciclabile, grazie alla sua produzione in fibra di cotone.

Una delle cose più interessanti, a mio avviso, è la loro Rivoluzione Verde, concetto vicino a quello di rinascita, ma non quella che abbiamo avuto in Italia intorno al XV/XVI secolo. Una rinascita attuale, moderna, che tutte le aziende grandi o piccole dovrebbero fare.

Fontana Fredda, la porta avanti da tempo e molti sono gli obbiettivi che si è prefissata.

Mettendo la terra e non più l’uomo al centro di tutto, passando quindi da un Egocentrismo ad un Eco-centrismo, la terra oggi deve essere il motore e l’attenzione al nostro pianeta deve venire prima di ogni altra cosa: non è più l’uomo con i suoi bisogni la priorità, bensì è la terra!

Fontana Fredda si prende l’onere di portare avanti questi concetti utilizzando come mezzo, il vino, la cosa più preziosa per loro.

Buono, Pulito e Giusto

Infatti ogni piccola parte viene utilizzata in maniera consapevole:
dall’etichetta, al tappo fatto da materie prime a base di canna da zucchero creato per essere 100% riciclabile e sostenibile. Dall’energia rinnovabile come fonte primaria, all’utilizzo del vetro riciclato. Passando per il valore di comunità, all’interno del villaggio così come all’interno della loro catena di approvvigionamento delle uve che comprende ben 300 agricoltori del territorio, che vengono affiancati e educati per far sì che il loro metodo di agricoltura sia Buono, Pulito e Giusto (valori distintivi di Slow Food).

L’impegno per questa cantina, inoltre, comprende anche tutta la fase successiva a quella produttiva. In particolare si concentra nella ricerca e nel provare a riutilizzare ogni parte di scarto della produzione quali vinaccioli, uve fermentate e raspi. Per ridurre, quasi a zero, lo spreco alimentare.

Insomma, l’impegno di Fontana Fredda risiede anche nel voler creare un ciclo continuo, sostenibile e non fine a se stesso.

Per me questi sono i valori più importanti di cui un’azienda si deve fare portavoce.

Infine non posso far altro che rimarcare la qualità dei loro vini che ho avuto il piacere di provare partecipando ad una degustazione di Alta Langa DOCG, lo spumante brut del Piemonte. Una denominazione dalla produzione contenuta, con una storia molto lunga; infatti, fu il primo metodo classico a essere prodotto in Italia, fin dalla metà dell’Ottocento.

Menzione d’onore per l’Alta Langa DOCG Contessa Rosa Rosé Riserva, lo spumante con gocce di Barolo del 1967.

Visitarli è possibile!

Sul loro sito potete trovare tutte le informazioni per quanto riguarda: visite, ogni tipo di esperienza che si può fare da loro e tutte le diverse degustazioni disponibili.

Nella loro grande Bottega, oltre ai loro gioielli, con tantissime annate disponibili, sono tante le eccellenze del nostro paese che si possono trovare: la pasta di Afeltra (Gragnano IGP), prodotti oleari come il ROI della Liguria, dolci piemontesi e tanto altro.

Insieme alla degustazione di vini non mancheranno i grissini Piemontesi e, per chi non può mangiare glutine, nessun problema, nocciole profumate tostate vi stanno aspettando.

Non manca altro se non andare a trovarli e bearsi di tutta questa biodiversità Piemontese!

Dove trovare l’elenco delle loro esperienze:

Maggiori informazioni:

Articolo & Foto: Francesca Romana Piccioli Autrice di Forchettiamo
Foto Copertina: Langhe.net


DOVE LI TROVATE?
Via Alba, 15, 12050 Serralunga D’Alba CN
12050 – Italia

Come contattarli?
Tel +39 0173 626 481
e-mail info@villaggionarrante.it
Pagina IG Fontana Fredda
Pagina IG Villaggio Narrante
Pagina IG Guido Ristorante
Pagina FB Fontana Fredda



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Pubblicato da Le mie Strade di Cuneo e Provincia

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