Parco fluviale Gesso Stura

Nel cuore della provincia di Cuneo, il Parco fluviale Gesso e Stura rappresenta uno dei più interessanti esempi italiani di riqualificazione ambientale e valorizzazione del territorio fluviale. Per questo, Martina e Debora ci raccontano la storia del parco e di come oggi è diventato un grande laboratorio di sostenibilità, tutela della biodiversità e fruizione pubblica del paesaggio naturale. 

L’idea del parco prende forma già alla fine degli anni Settanta, quando cittadini e associazioni iniziano a chiedere interventi per contrastare il degrado delle aree fluviali attorno a Cuneo. Nel 1986 il territorio viene riconosciuto come “Parco della Natura”, ma è soprattutto nei primi anni Duemila che prende avvio il vero progetto di valorizzazione: nel 2007 la Regione Piemonte istituisce ufficialmente il parco che è poi si è ampliato fino a coinvolgere 14 comuni con due corsi d’acqua, il Gesso e lo Stura.

Uno degli aspetti più affascinanti del Parco fluviale Gesso e Stura è la grande varietà di animali e piante che vivono al suo interno. Passeggiando lungo i sentieri del parco è possibile osservare molte specie animali. I fiumi, i boschi e le zone umide creano infatti un ecosistema molto vario, capace di ospitare forme di vita differenti. Proprio per questo il Parco fluviale Gesso e Stura svolge un ruolo fondamentale nella tutela dell’ambiente e nella sensibilizzazione delle nuove generazioni al rispetto del territorio. La presenza della Casa del Fiume, di percorsi sensoriali e di laboratori didattici rende il parco un luogo dove natura e formazione si incontrano, sensibilizzando le nuove generazioni ai temi della sostenibilità ambientale. 

Il 21 marzo 2026 è stata inaugurata la Big Bench rosa che entra ufficialmente nel circuito Big Bench Community Project. La panchina è stata donata dall’associazione La Cura nello Sguardo O.d.V. al Comune di Cuneo che ha scelto di collocarla nell’area sotto il Santuario degli Angeli raggiungibile con una passeggiata di 15 minuti. Da lì si può godere di un panorama suggestivo sul torrente Gesso e sulla Bisalta.

Lo staff della Cura nello Sguardo ha sottolineato come la panchina sia un simbolo del percorso delle cure palliative. Sedendosi su di essa ogni persona ha l’opportunità di cambiare prospettiva. Questo è fondamentale per chiunque affronti un percorso di cura perché permette di riconsiderare le priorità.

Nell’immaginario del cuneese medio, un luogo che più di ogni altro coincide con l’idea stessa di attività fisica è il Parco fluviale Gesso Stura. Non importa che si tratti di una corsa improvvisata al tramonto, di una pedalata domenicale o di una camminata lenta nelle mattine d’estate; prima o poi, ogni attività sportiva cittadina sembra inevitabilmente condurre lì, lungo i sentieri che costeggiano il fiume e che, negli anni, sono diventati una sorta di palestra naturale. Tra i punti di interesse si trovano aree picnic, percorsi naturalistici, orti didattici, boschi, laghetti, strutture sportive e spazi dedicati all’educazione ambientale.

Molto importante è anche l’attenzione all’inclusione: il parco promuove attività accessibili a bambini, famiglie, anziani e persone fragili, con percorsi e strutture progettati per essere fruibili da tutti. 

Dal 22 aprile a metà Ottobre è inoltre disponibile un’esperienza sensoriale e immersiva per i visitatori : f’Orma! L’attività propone di riconnettersi con la natura e con l’acqua attraverso il “barefooting”: è possibile camminare a piedi nudi su superfici naturali, che secondo diversi studi portano benefici sia fisici che mentali, tra cui il miglioramento della postura, della circolazione sanguigna e riduzione dello stress . Forse è così efficace anche perché ricorda un po’ i giochi che si fanno da bambini, senza troppi artifici ma con la semplicità che solo la natura può regalarci.

Il Parco fluviale Gesso e Stura dimostra come la tutela ambientale possa diventare anche motore di sviluppo sociale, culturale ed economico. Il progetto del parco si basa infatti su un equilibrio tra conservazione della natura e fruizione responsabile degli spazi, con l’obiettivo di preservare gli ecosistemi senza rinunciare alla presenza e alla partecipazione delle comunità locali. Da area marginale e degradata, il sistema fluviale del Gesso e dello Stura è diventato un grande polmone verde capace di connettere natura e città, offrendo un modello concreto di sostenibilità e valorizzazione ambientale che guarda al futuro.

Dove si trova?
Parco Fluviale Gesso e Stura, 12100 Cuneo CN

Come contattarli?
Mailparcofluviale@comune.cuneo.it
Tel0171444501
Web: Parco Fluviale Gesso Stura
Facebook: Parco Fluviale Gesso Stura
Instagram: Parco Fluviale Gesso Stura

Lascia un commento