MICHELA NELLE VALLI: RACCONTARE COME VOCAZIONE

Quante volte osserviamo un paesaggio senza conoscerne davvero la storia? Una valle, una borgata, un sentiero possono sembrare semplici scenari ma spesso custodiscono tradizioni, lingue e memorie che rischiano di rimanere invisibili. Raccontarle richiede tempo, attenzione e uno sguardo capace di andare oltre. 

Proprio per questo nasce Michela nelle valli il progetto di divulgazione creato da Michela Giordano, oggi punto di riferimento digitale per chi desidera conoscere il territorio in modo più consapevole e profondo. Conosciuta sui social come Michela nelle Valli, Michela Giordano è una divulgatrice che racconta le valli piemontesi attraverso parole, immagini e progetti digitali; tramite i suoi contenuti, accompagna la sua community alla scoperta del territorio piemontese.

Il suo progetto non nasce da una strategia pianificata ma da un’esperienza personale e profonda, come ha spiegato Michela. Niente è nato a tavolino: il contatto diretto col territorio ha rappresentato l’origine di tutto. La divulgatrice ha raccontato che, vivendo tra la valle Vermenagna, la valle Gesso, la valle Stura, ha iniziato a percepire questi luoghi non più come semplici scenari ma come realtà vive: «le valli non erano semplicemente uno sfondo della mia vita erano una voce e ho sentito che potevo essere un tramite».
All’inizio ー spiega ー era un gesto semplice: raccontare. Poi è diventata una responsabilità. Ha sottolineato che quando si racconta un territorio non si sta solamente mostrando un panorama, ma si sta custodendo un’eredità; ogni parola scelta, ogni immagine condivisa, ogni progetto costruito attorno a quei luoghi porta con sé questa consapevolezza. Al centro del progetto si trova la scrittura, considerata lo strumento principale per trasmettere significato e profondità.

La scrittura è il cuore di tutto. Prima ancora delle immagini. Le immagini emozionano, ma la parola radica. Io scrivo per andare in profondità, per dare contesto, per intrecciare storia, cultura, natura, memoria


Quello di Michela non è un approccio di promozione turistica tradizionale, anzi è basato su una narrazione più profonda: l’obiettivo è accompagnare le persone nella comprensione del territorio, spiegando cosa si cela dietro una borgata, una lingua minoritaria o un antico percorso alpino.  Uno degli aspetti centrali del progetto è l’utilizzo degli strumenti digitali per valorizzare la tradizione. Michela utilizza social network, contenuti video, guide digitali e podcast per rendere accessibile il racconto a un pubblico più ampio. Per lei il digitale rappresenta un mezzo e non un fine. Non vuole inseguire la velocità dei social, al contrario preferisce utilizzare questi strumenti per approfondire e rallentare lo sguardo. Nel tempo, il progetto ha dato vita a una community attiva e partecipe. Lei stessa ha spiegato che non considera le persone che la seguono come un pubblico ma come una comunità.

Mi scrivono dopo aver visitato un borgo, mi mandano foto, mi raccontano che hanno camminato più lentamente, che hanno scoperto una valle che non conoscevano, che hanno iniziato a guardare la montagna con occhi diversi.

Secondo Michela, questa relazione rappresenta uno scambio continuo: il racconto non si conclude con la pubblicazione di un contenuto, anzi continua attraverso le esperienze delle persone che lo vivono. Il suo progetto promuove anche una visione precisa di turismo sostenibile e vita lenta intesi come cambi di sguardo: «scegliere di non consumare un luogo, ma attraversarlo con rispetto. Fermarsi in una borgata, conoscere un produttore, capire una lingua minoritaria come l’occitano o il francoprovenzale, camminare senza lasciare traccia se non quella interiore» La vita lenta è profondità. È presenza. È intensità. È responsabilità.

Michela nelle Valli continua a evolversi attraverso nuovi progetti dedicati alla divulgazione e alla valorizzazione territoriale. Il lancio del nuovo progetto, come spiega lei stessa, è avvenuto il 20 marzo e invita chi si sente in affinità con questo percorso a iscriversi al Diario di Valle, uno spazio in cui condividerà sviluppi, contenuti e riflessioni mantenendo fede al valore della lentezza e dell’ascolto che caratterizza il suo lavoro. Michela nelle Valli dimostra come il racconto possa diventare uno strumento concreto di tutela e valorizzazione del territorio. Il suo lavoro restituisce profondità a luoghi che spesso vengono osservati solo in superficie, invitando a riscoprirli con maggiore consapevolezza. Significa scoprire nuovi posti soprattutto imparare a guardarli in modo diverso. Il suo desiderio è quello di preservare e rafforzare il patrimonio culturale delle valli, creando connessioni tra contenuti, persone e territori.

Il messaggio che Michela spera che rimanga è che la montagna non è solo uno scenario da fotografare ma un organismo vivo. «Se dopo un mio contenuto qualcuno decide di camminare con più consapevolezza, di ascoltare di più, di rallentare anche solo un poco… allora il senso è compiuto».

Come contattarla?
Sito ufficiale: Michela nelle Valli
Instagram: Michela nelle Valli
Facebook: Michela nelle Valli
Tik Tok: Michela nelle Valli
Mail: info@michelanellevalli.com


Pubblicato da Le mie Strade di Cuneo e Provincia

Cuneo e Provincia sono fatte di tanti piccoli luoghi.

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