Prospettive Cuneo

Come puoi conoscere una città, senza conoscere chi la vive?
A noi sembra impensabile. Da qui nasce la nostra esigenza di conoscere le realtà cittadine che possono avere una, gioco di parole, prospettiva diversa rispetto agli altri.
La nostra idea trova delle similitudini con “Prospettive Globali Cuneo”, quella di essere un magazine online, quella di essere aperti a nuove collaborazioni e, in ultimo, ma non meno importante, quello di essere cuneesi (di provincia o di città).

Abbiamo provato a intervistarli, per farveli conoscere. Ma, quello che consigliarvi per conoscerli al meglio è andare sui loro social, cliccare segui e aspettare i loro contenuti per poterli valutare al meglio.

Partiamo con l’intervista? Eccoci:



Ciao ragazzi di Prospettive globali Cuneo, ci piacerebbe capire chi c’è dietro questo progetto? Vi volete presentare?
Com’è nata l’idea e come vi state muovendo per portarla avanti?

Siamo un gruppo di più di 25 ragazzi e ragazze del cuneese, per la maggior parte studenti universitari, legati dalla passione per la scrittura e la divulgazione culturale.
L’idea originale è nata nel 2019, con la proposta da parte di Gabriele Lacanna ad un gruppo di amici di creare una rivista online sulla falsa riga di “Prospettive Senigallia”, con cui abbiamo collaborato per portare alla luce “Prospettive Cuneo” e scrivere articoli legati al nostro territorio, ma non solo. Poi con il tempo sono andate ad aggiungersi al progetto molte altre persone, i nostri interessi si sono allargati andando ad abbracciare anche la fotografia, i podcast, le playlist e la realizzazione di video, conducendo a nuovi contenuti e nuove idee.



Qual è l’obiettivo ultimo del vostro progetto e come possono partecipare gli abitanti della vostra zona?

Il nostro progetto vuole offrire i nostri punti di vista su temi sociali e fenomeni globali e locali: opinioni quindi che possano lasciare ai lettori (e agli ascoltatori) spunti da cui iniziare una riflessione. Cerchiamo un confronto non solo fra di noi ma anche e soprattutto con la realtà del nostro territorio e le persone che ci seguono, quindi attraverso un’interazione che per il momento si snoda soprattutto via social. Per fare un esempio, il fine settimana proponiamo sempre un frammento di una qualche opera artistica o di un elemento culturale, ponendo quesiti alle persone che ci seguono e tentando così di instaurare un dialogo culturale. Inoltre siamo aperti a qualunque proposta proveniente dall’esterno, che sia una proposta di contenuto oppure una richiesta di collaborazione.
Al momento stiamo ancora sviluppando le nostre tecniche e valutando l’andamento della nuova tabella di pubblicazione, con il costante desiderio di migliorarci, ma stiamo rendendo concrete quelle che prima erano solo idee, e questo ci motiva a cercare di innovarci sempre più e coinvolgere le persone attorno a noi.


Questo 2020 è stato carico di emozioni e cambiamenti, ce ne sono stati alcuni che ricorderete più di altri?

Il 2020 è stato un anno fondamentale per noi, perché abbiamo lavorato ad un rinnovo totale del sito, delle grafiche e dei contenuti da proporre. Il team che sta dietro alla creazione delle grafiche ha raccolto tutte le idee e delineato quelli che poi sono diventati il nostro sito e i nostri profili social. La precedente pubblicazione e il precedente sito ci hanno fornito un’ottima base su cui iniziare a lavorare, e durante il 2020 sono andati a definirsi sia i nostri obbiettivi principali sia i ruoli che ognuno di noi avrebbe voluto occupare in futuro.
E’ stato un anno di profonda crescita del progetto, di dubbi e di soluzioni, di confronto e discussione, che ci ha portati a consolidarci come team e ripartire da gennaio con spirito nuovo e voglia di metterci in gioco.


Secondo voi, possono i social aiutare nel creare rete e comunità nei piccoli paesi? Se sì, come?

Essendo una rivista online, e comunicando principalmente attraverso le piattaforme di Instagram, Facebook e Youtube, oltre a quelle dei podcast e delle playlist, riteniamo che i social possano aiutare a creare una rete di contatti anche nei piccoli paesi. Ovviamente il sentimento di comunità è difficile da creare e diffondere fra le persone con un’interazione prettamente virtuale, ma crediamo che poco a poco le persone possano affezionarsi ad un determinato format o a determinati contenuti, e che quindi questo possa condurre ad una maggior interazione e ad un senso di comunità più sentito.
E’ molto bello vedere come all’interno di ogni regione (o provincia, come nel nostro caso) nascano continuamente innumerevoli piccole realtà legate da una passione o un obbiettivo comuni, che desiderano coltivare le proprie idee e condividerle con le persone circostanti. È questo che anche Prospettive desidera fare, e sapere di essere parte di questa giovane comunità culturale che vuole mettersi in gioco ci rende molto orgogliosi del progetto e desiderosi di ampliare il nostro confronto con il locale, e perché no, anche con il globale.



Dove potete trovarli?

Sito Web
Youtube Prospettive CN
Instagram Prospettive CN
Facebook Prospettive CN
prospettivelocalieglobalicuneo@gmail.com

Pubblicato da Natascia Verdone

Founder "LemieStradediCuneo". Graphic Designer e SMM. Mi diletto in tutto ciò che è creatività.

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